Innanzitutto non voglio dilungarmi sul perché è importante essere presenti sul web e sui mille vantaggi che questa scelta comporta. Chi ancora ritiene che ciò non sia importante e che sia marginale, soprattutto se è un libero professionista, un imprenditore, una persona che offre un qualsiasi tipo di servizio o prodotto, allora penso sinceramente che debba cambiare aspirazione.

La prima domanda che si pone chiunque voglia avere un proprio sito internet è: ma quanto mi costa ? La mia risposta: anche gratis o poche decine di euro. L'offerta sul web è vastissima e tra le infinite opportunità anche quella di realizzare un sito internet con strumenti visuali che non richiedono alcuna compentenza informatica: in pochi minuti sei sul web con un tuo dominio personalizzato e un sito da te creato a costo zero. Ancora oggi, a distanta di lustri dal mio primo approccio al web, sono capace di sorprendermi delle mille opportunità offerte dalla rete, che dire, è la magia e la forza del world wild web.

Se poi la seconda domanda è come faccio a realizzare un sito internet efficace e di successo per la mia attività e il mio business allora il mio consiglio è rivolgiti ad un ingegnere informatico con esperienza in tecnologie web.

Una pratica molto diffusa in Italia dalle aziende è di rivolgersi a studi grafici o agenzie di marketing o pubblicitarie per curare la loro immagine e la loro pubblicità compresa quella nel web. Spesso non essendoci nel loro team ingegneri informatici competenti le loro scelte tecnologiche sono al quanto controproducenti se non negative per l'immagine dell'azienda stessa nel web. Una su tutte è stata, ma ancora viene presa, la scelta di usare Flash per la realizzazione totale o parziale di siti internet. Agli occhi dei responsabili aziendali committenti tali siti risultano molto accattivanti per gli effetti grafici forniti, per cui la percezione della qualità del risultato finale è molto alta per un non addetto ai lavori. Tale scelta però risulta fallimentare: in primis perché i contenuti flash non sono mai stati indicizzati da Google per cui un sito flash per Google è vuoto e non ha alcun contenuto, in seconda battuta, dopo l'avvento di Steve Jobs, i contenuti flash non sono visualizzabili sui dispositivi della galassia Apple quali iPhone, iPad, desktop e portatili.

Con questo non voglio sminuire il ruolo della agenzie pubblicitarie che continuano comunque ad essere importanti nello sviluppo di temi grafici per siti internet, ma solo di questo, lasciando le scelte tecnologiche di costruzione e implementazione degli stessi agli ingegneri informatici.

L'altro aspetto imprescindibile nella realizzazione di un sito internet è renderlo visibile e per fare questo è necessario fare dell'attività di ottimizzazione e posizionamento su Google e sugli altri motori di ricerca, Bing in primo luogo, e oggi anche di ottimizzazione per essere citati nelle risposte generate dalle intelligenze artificiali. Questo genere di attività è ben nota, non ci sono tecniche proprietarie o super segrete, perché le linee guida da seguire sono fornite dagli stessi fautori dei motori di ricerca. Si tratta semplicemnete di attuarle e ciò richiede del tempo in più per chi è deputato alla realizzazione di un sito. A questo proposito vi rimando alla mia verità sul posizionamento su Google. In definitiva creare un sito web senza effettuare questa attività fondamentale è come scrivere un libro e metterlo nella biblioteca più grande al mondo e di tutti i tempi dimenticandosi di scrivere dove è stato collocato, qual'è il genere ed il suo titolo: sarà impossibile trovarlo anche per chi lo cerca !!!

Concludendo, questi gli aspetti di cui tener conto nella realizzazione di un sito internet aziendale, di un ecommerce o di un sito divulgativo:

  • Usare tecnologie open e consolidate soprattutto, e uso un termine tecnico, lato client

  • Impiegare, lato server, tecniche che consentano la realizzazione di un sito veloce anche in condizioni di scarsità di banda

  • Strutturare il tutto per l'ottimizzazione sui motori di ricerca quali Google ed effettuare tuttte quelle attività volte a massimizzarne la visibilità.

  • Impiegare dei temi grafici di effetto, anche l'occhio vuole la sua parte, ma minimali senza troppi fronzoli e che portino ad una esperienza utente gradevole e che agevoli e renda semplice la ricerca dei contenuti cercati.

  • Impiegare temi grafici che si adattano alla visualizzazione su schermi di grandezze molto diverse come smartphone e tablet.

Un caso concreto: la compressione delle pagine, tredici anni dopo

Nel 2013 stavo ottimizzando alcuni siti che avevo realizzato in ASP.NET MVC. Avevo già minificato e unito fogli di stile e javascript, ma controllando gli header delle risposte mi accorsi che il server non comprimeva i file css e js: nella risposta HTTP mancava l'intestazione Content-Encoding: gzip Su pagine da decine di kilobyte non è un dettaglio: è la differenza fra un sito che si apre e uno che ci mette tempo a caricarsi.

La soluzione da manuale sarebbe abilitare la compressione nella configurazione del server. Su un hosting condiviso però quella sezione è bloccata: al primo tentativo il sito rispondeva HTTP Error 500.19 Aprii un ticket all'assistenza e la risposta fu netta, "sui nostri server non è possibile utilizzare la compressione degli url".

A quel punto la scelta era fra rassegnarsi e risolvere il problema a un livello diverso. Scrissi un modulo applicativo che comprime le risposte in codice gestito, senza toccare la configurazione del server: quello che l'hosting non concede di configurare, l'applicazione se lo fa da sola.

La parte interessante è che nel 2026 quel problema esiste ancora. Rifacendo l'analisi tecnica di questo stesso sito ho ritrovato la stessa identica situazione: i file css e js arrivano compressi, le pagine HTML no. Ho ripreso quel modulo, ne ho corretti i difetti che nel frattempo si erano rivelati — mancava l'header Vary e in caso di errore la pagina veniva dichiarata compressa ma inviata in chiaro, quindi illeggibile dal browser — e l'ho riattivato. Risultato misurato sulla homepage: da 46.457 a 8.880 byte, l'81% in meno su ogni pagina servita.

Racconto questo episodio perché spiega meglio di qualsiasi elenco di competenze cosa intendo per lavoro da ingegnere: capire dove sta davvero il limite, sapere che una configurazione bloccata non è la fine del discorso, e verificare il risultato con un numero invece che con un'impressione.

Come si realizza oggi un sito internet, con l'intelligenza artificiale

Quanto ho scritto fin qui l'ho scritto anni fa, e nella sostanza resta valido: cambia radicalmente il come. Oggi non scrivo più ogni riga di codice a mano. Progetto il sito, definisco l'architettura e le specifiche, poi orchestro e supervisiono agenti di intelligenza artificiale specializzati, ciascuno su una parte del lavoro: chi genera e rifattorizza il codice, chi imposta i dati strutturati e i meta tag, chi verifica accessibilità e prestazioni, chi controlla i contenuti.

Il punto che voglio sottolineare è che questo non significa che il lavoro si faccia da solo. Un agente produce in pochi minuti quello che prima richiedeva giorni, ma produce anche errori plausibili e convincenti: sceglie soluzioni obsolete, inventa dati che non esistono, ottimizza la cosa sbagliata. Serve qualcuno che sappia leggere quel risultato e distinguere ciò che funziona da ciò che sembra funzionare. È esattamente il mestiere dell'ingegnere informatico, e conta oggi più di prima: le specifiche, le scelte tecnologiche, la verifica e la responsabilità del risultato restano mie.

Il vantaggio per te è concreto: a parità di budget entra molto più lavoro nel progetto. Quello che un tempo veniva tagliato per motivi di tempo — ottimizzazione, dati strutturati, controlli di accessibilità, test su più dispositivi — oggi rientra nella normale realizzazione di un sito.

Piero Longhetto